SARS CoV-2. 23 agosto: 35 nuovi positivi. Scontro istituzionale Regione-Stato.

sale di 7 unità il numero dei ricoverati

Report quotidiano di Fonso Genchi.

Oggi sono 35 i nuovi positivi in Sicilia, così ripartiti per provincia: 13 a Ragusa, 8 a Catania, 8 a Messina, 4 a Palermo e 2 a Siracusa. Aumenta il numero di ricoverati di 7 unità; di 2 quello dei ricoverati in intensiva (10) che adesso è il secondo più alto in Italia, dopo quello della Lombardia (14). Si registrano ancora dei guariti: oggi sono 6.

La notizia del giorno è che ieri notte il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha pubblicato un’ordinanza con la quale si determina lo sgombero di tutti gli hotspot dell’Isola dai migranti che dovranno essere trasferiti fuori Sicilia. La pubblicazione è stata fatta precedere da un annuncio sulla sua pagina Facebook: “Tra poche ore sarà sul mio tavolo l’ordinanza con cui dispongo lo sgombero di tutti gli Hotspot e dei Centri di accoglienza esistenti. Si attivi un ponte-aereo immediatamente e si liberi la Sicilia da queste vergognose strutture, iniziando da #Lampedusa. Le regole europee e nazionali sono state stracciate. L’#Europa fa finta di niente e il governo nazionale ha deciso – malgrado i nostri appelli – di non attuare i decreti vigenti e di non chiudere i porti, come invece ha fatto lo scorso anno con il decreto interministeriale Interno-Difesa-Trasporti. C’è una colpevole sottovalutazione del fenomeno senza precedenti. E non capiscono quanto stia crescendo la tensione. Vogliono far diventare razzisti i siciliani, che sono il popolo più accogliente di tutto il mondo? Adesso se vogliono a Roma impugnino pure la mia ordinanza. Basta: abbiamo avuto fin troppo rispetto istituzionale su questa #emergenza, ricambiato da silenzi, indifferenza e omissioni“.

Secondo alcuni organi di stampa, fonti del Viminale fanno sapere che il tema “migranti” non è di competenza della Regione Siciliana ma dello Stato centrale; Musumeci fa sapere che l’ordinanza riguarda i migranti ma è stata presa per motivi di emergenza sanitaria, materia che è anche di competenza regionale. Si sta innescando uno scontro istituzionale tra Regione e Stato, il quale spesso non ha voluto riconoscere le prerogative dello Statuto di Autonomia della Regione Siciliana, confortato da alcune discutibili sentenze della Corte Costituzionale, organismo sostituitosi all’Alta Corte dal 1957 – con una procedura dubbia, secondo alcuni costituzionalisti – che era l’organismo paritetico (metà dei componenti erano designati dalla Regione e l’altra metà dallo Stato) deputato specificamente a risolvere le controversie tra la Regione Siciliana e lo Stato italiano.

 

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