SARS CoV-2. 11 agosto: 89 nuovi positivi in Sicilia di cui ben 71 sono migranti

Report quotidiano di Fonso Genchi.

La situazione inizia a diventare paradossale: ieri la Sicilia ha registrato, per la prima volta dall’inizio dell’epidemia, più nuovi positivi della Lombardia; oggi la Sicilia risulta essere, addirittura, la prima regione in Italia per numero di nuovi casi: ben 89. Questi dati faranno il giro del mondo e la percezione sarà quella di un’isola dalla quale è bene tenersi lontano perché in essa il virus circola più che da ogni altra parte d’Italia. Ma se analizziamo il dato, vediamo che almeno 71 degli 89 nuovi positivi hanno contratto il virus fuori dalla Sicilia; infatti, come si può leggere nella nota della Protezione Civile, la Regione Siciliana segnala che “degli 89 soggetti nuovi positivi al tampone, 71 sono extracomunitari sbarcati sulle coste regionali“.

Il prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza, ha fatto sapere oggi al sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, che lunedì prossimo arriverà l’esercito a presidiare l’hotspot che ospita, in una parte isolata di esso, 73 soggetti positivi. Il timore è che si possa ripetere quanto accaduto ieri, quando 15 migranti, tra cui due positivi, sono fuggiti dalla struttura. La situazione sta diventando insostenibile e le proteste della popolazione potrebbero scoppiare da un momento all’altro. Intanto è sempre in rada nelle vicinanze del porto di Trapani la nave-quarantena “Azzurra” della GNV che ospita più di 700 migranti.

Durissimo l’Assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza, che, in un suo post su Facebook, scrive: “Ho appena appreso dai sanitari dell’Asp di Ragusa che a #Pozzallo altri 64 migranti sono risultati positivi al #Coronavirus. Tutto questo in un solo giorno! Spero che adesso si capisca perché da mesi parliamo della necessità di un protocollo sanitario e di pesanti sottovalutazioni da parte di Roma. Le (non) decisioni adottate stanno contribuendo drasticamente al contagio continuo dei migranti tra loro con pesanti ripercussioni in termini di sicurezza. Spero che ora tutti comprendano che nessuno ha mai voluto strumentalizzare alcunché: semmai si sta verificando semplicemente quello che avevamo rappresentato da subito alle autorità competenti. Basta. La #Sicilia non lo merita!“.

Così sono ripartiti per provincia i positivi di oggi: 72 a Ragusa, 7 a Siracusa, 5 a Catania e 5 a Palermo.

Ci sarebbe un caso anche in provincia di Agrigento, a Sant’Elisabetta; ne dà notizia il sindacoMimmo Gueli, che informa che “un nostro concittadino proveniente dall’estero è risultato positivo al test ed è stato processato stanotte dalle strutture dell’ospedale di Agrigento. Il nostro concittadino è ricoverato presso la struttura Covid di Caltanissetta e presenta una sintomatologia abbastanza spinta. E ciò preoccupa un pò tutti noi, preoccupa i familiari e a loro siamo vicini”. Probabilmente sarà inserito nei dati di domani.

Tra i 5 casi di Palermo, 2 sono relativi a dipendenti di Poste Italiane, in servizio al centro meccanico di smistamento di via Ugo La Malfa; in particolare una signora addetta alle raccomandate e un suo collega; 50 persone sono già in isolamento in attesa del tampone. Un altro caso si è registrato a Capaci.

Tra i 7 casi del siracusano, una coppia di giovani di Pachino. A Rosolini salgono a 9 i casi positivi (quasi tutti giovani asintomatici). Ad Augusta salgono a 5, tra i quali un rientrato da una vacanza a Malta. A Portopalo, per un caso sospetto, è stata deliberata la chiusura degli uffici comunali che riapriranno lunedì 17 agosto.

Tra i 5 casi del catanese, 3 riguardano tre cittadini di Aci Castello, asintomatici, in isolamento domiciliare. La nota positiva di oggi è proprio la diminuzione del numero dei nuovi casi nel catanese. Ci si augura che questo trend possa essere confermato dai dati dei prossimi giorni.

 

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