SARS CoV-2. 9 agosto: 29 nuovi positivi di cui 8 migranti

aumenta di 3 il numero dei ricoverati (uno in più in intensiva)

Report quotidiano di Fonso Genchi.

Oggi si registrano 29 nuovi positivi di cui 8 migranti. Questa la ripartizione per province: 9 a Catania, 8 a Enna (tutti migranti), 7 a Siracusa, 3 a Palermo, 1 a Ragusa e 1 a Trapani. Purtroppo aumentano di 3 unità i ricoveri ospedalieri e di una quelli in terapia intensiva.

E’, dunque, ancora Catania, come accadde a marzo e ad aprile, a ‘produrre’ la più alta quantità di nuovi positivi ma stavolta, a differenza di prima, la quantità di ospedalizzati è bassa: sono 20 i ricoverati e soltanto 2 gli intubati in intensiva nell’unica struttura di tutta la provincia etnea attualmente adibita ad ospitare i malati di covid-19, il San Marco.

I positivi del siracusano sono quasi tutti giovani asintomatici o paucisintomatici rientrati da viaggi all’estero. I 3 rientrati da Malta di cui si era avuta notizia ieri, si apprende oggi che risiedono a Canicattini Bagni mentre alcuni dei nuovi positivi di oggi sono giovani di Noto.

Non si hanno particolari dettagli sui 3 positivi del palermitano. A Palermo, intanto, sono arrivati altri 15 migranti che sono stati ospitati all’Hotel San Paolo Palace. Sempre nel palermitano, nel territorio del comune di Isnello, si registra l’ennesima fuga: 7 tunisini sono scappati dalla struttura ricettiva Piano Torre Park Hotel; 3 di essi sono stati ritrovati dalle forze dell’ordine.

Il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, ha voluto fare chiarezza sulla situazione nella cittadina del ragusano: sono 61 i soggetti in quarantena, quasi tutti molto giovani, ma solo 3 di essi sono attualmente positivi; si tratta di un ragazzo e due ragazze.

Il caso del nuovo positivo del trapanese è stato accertato ad Alcamo ed è relativo a un uomo proveniente dal Marocco che adesso si trova ricoverato all’ospedale “Cervello” di Palermo.

Il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha oggi emesso un’ordinanza che, da un lato, vieta nelle discoteche e negli esercizi pubblici similari gli eventi al chiuso e per quelli all’aperto recepisce le norme del Dpcm: distanziamento, obbligo della mascherina e riduzione della capienza massima; dall’altro lato riguarda l’arrivo dei migranti: niente tendopoli e necessità del parere preventivo di idoneità della locale Asp per altre eventuali strutture individuate.

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