SARS Cov-2. 6 agosto: Aumento di nuovi positivi in Sicilia. Oggi sono 30.

Ben sedici di essi sono nel catanese. 13 sono migranti.

Report quotidiano di Fonso Genchi.

Oggi boom di nuovi positivi: sono 30 in tutta la Sicilia ma più della metà (16) sono nel catanese e 13 sono migranti; in più c’è un nuovo caso a Messina. Insomma, il virus circola soprattutto nel catanese.

Così sono distribuiti i casi nelle varie province: 16 a Catania6 a Messina (di cui 5 migranti), 4 a Caltanissetta (tutti migranti), 2 a Palermo (anche qui tutti migranti) e 1 ciascuno a Enna e a Ragusa (in entrambi i casi migranti). Aumenta di 3 unità il numero dei ricoverati: siamo a quota 41.

5 dei 6 positivi di Messina sono migranti della struttura di Bisconte che – afferma, in una nota, l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza – «Saranno trasferiti e andrà immediatamente chiusa anche quella struttura, appena libera dai soggetti in quarantena. Il modello imposto sta implodendo. E nessuno pensi ancora alla tendopoli. Non si può fare».

Tra i nuovi casi relativi a Catania sta destando tra i cittadini, anche nei social, preoccupazione – probabilmente non del tutto motivata – quello di un giovane arrivato al pronto soccorso con febbre e a cui il tampone ha dato riscontro positivo: nei giorni scorsi avrebbe partecipato a una festa alla Plaia con più di mille persone; ma è risaputo che all’aperto le possibilità di contagio si abbassano notevolmente. Contagiato, invece, risulta anche suo padre che è attualmente asintomatico. Risulta difficile l’attività del tracciamento dei contatti, tant’è che il commissario dell’ASP di Catania Liberti ha affermato a LiveSicilia che “coloro che sanno di aver preso parte alla festa in discoteca, stiano in quarantena per almeno 14 giorni”. Terminata la quarantena “l’Asp sarà disponibile a eseguire i tamponi”. Gli altri casi del catanese riguardano tanto il cluster di Pedara/Misterbianco quanto persone sottoposte a tampone perché dovevano ricoverarsi in ospedale per altri motivi.

Intanto sono stati resi pubblici alcuni verbali del Comitato Tecnico Scientifico che, in un primo momento, il premier Conte non intendeva desecretare. Sono disponibili a questo indirizzo:
https://public-cts.fondazioneluigieinaudi.it/

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