Biagio Saverino: ” Ma è proprio necessario assumere un addetto stampa” ecco uno dei motivi che mi hanno portato alle dimissioni

E’ proprio necessario assumere un addetto stampa in questo momento storico per la nostra comunità?

Ficarazzi parla l’ex assessore  Biagio Saverino  che spiega pubblicamente uno dei motivi che lo  hanno indotto alle dimissioni e che hanno portato alla nascita del gruppo misto composto dai consiglieri comunali Marco Lo Cascio, Marianna Monti, Elena Cicala e Sergio Cuccio.

L’ex assessore lo fa con un post pubblicato sul suo profilo FB:

“ASSUNZIONE ADETTO STAMPA.”

Ecco uno dei motivi che ha spinto alle mie dimissioni e alla fuoriuscita dei Consiglieri Comunali Marco Lo Cascio, Marianna Monti, Elena Cicala e Sergio Cuccio dalla Maggioranza.

“La macchina amministrativa deve andare avanti e deve essere sempre attenta alla risposta delle tante problematiche che la nostra comunità deve affrontare quotidianamente” così dichiarava il Sindaco alla presentazione “live” del nuovo Assessore attraverso la pagina di “Ficarazzi Oggi”.

Devo dire che la risposta alle tante problematiche l’abbiamo data subito con il “Piano del Fabbisogno del Personale”, in cui questa Amministrazione prevede per l’anno 2020 il reclutamento tramite pubblico concorso di una figura di addetto stampa (part time) per il costo di € 16.872,84.

Il Comune di Ficarazzi, per via dei tanti pensionamenti di questi ultimi anni ha bisogno sicuramente di ricercare nuove figure che permettano alla macchina amministrativa di funzionare al meglio: geometri, ragionieri, amministrativi, ma anche, secondo me, della reintroduzione in pianta organica della figura del “Giardiniere Comunale”, che ci permetterebbe di curare al meglio quel pò di “macchia verde” che abbiamo e di risparmiare fin da subito sulla Tari.

Lo slogan scelto per la campagna elettorale “scelte concrete per il beneficio di tutti” sembra essere stato messo da parte troppo velocemente.

Oggi, la priorità sembra proprio l’addetto stampa, figura scomparsa insieme alle riprese televisive, grazie alla battaglia portata avanti dal sottoscritto e dai Consiglieri Comunali: Lo Cascio Marco, Marianna Monti, Elena Cicala, Sergio Cuccio e Salvo Fontana.

Ci siamo fatti promotori di “abolire” l’addetto stampa e ridimensionare drasticamente il costo delle riprese televisive.

Morale della favola, il Comune di Ficarazzi risparmia ad occhio e croce circa € 100.000 in 5 anni, non parliamo certo di pochi euro.

Mi chiedevo e mi chiedo ancora, cosa possa spingere un Sindaco e la sua Giunta ad arrivare a tale scelta, proprio in questo momento in cui ci sono difficoltà economiche e finanziarie che interessano il nostro Ente, in un momento in cui all’interno della Pubblica Amministrazione si vive un disagio sociale senza precedenti (i dipendenti senza stipendio), in un momento in cui il disagio sociale dilaga in tutta Ficarazzi (gli operatori ecologici e sociali sono l’ennesimo esempio), in un momento in cui il “buon Padre di Famiglia” troverebbe una figura diversa da inserire nell’organico della Pubblica Amministrazione, che risponda concretamente alle molteplici richieste dei nostri Cittadini (gli uffici e con loro i dipendenti stanno “scoppiando”).

Invece no, abbiamo bisogno dell’Addetto Stampa. Non capivo e non capisco quale messaggio lanciamo alla Cittadinanza con questa decisione. Perdonatemi, o sono io che vi sto riempiendo di chiacchere o c’è qualcuno che vive su marte! E sia chiara una cosa, che chi rimane in silenzio davanti a tali scelte è complice, perchè davanti a tali scelte scellerate, non ci dovrebbe essere “equilibrio” che tenga, non ci dovrebbe essere “poltrona” su cui stare comodamente seduti. Abbiamo gridato dall’interno, non siamo stati ascoltati. Sembra palese che chi doveva ritornare sui suoi passi non era il sottoscritto e sembra palese il fatto che ci sia addirittura un “rilancio”. Non raccolgo la continua provocazione, ma insieme ai consiglieri del “Gruppo Misto” raccogliamo la “sfida” che ci si para davanti. Sono convinto che una scelta ha dentro tutto: la rabbia di chi sente le ingiustizie bruciare sulla pelle, il sacrificio di lasciare tutto e la consapevolezza di valere più delle mortificazioni. Si avete letto bene, mortificazioni. Sindaco torni in se.

Il Titanic si pensava fosse inaffondabile, l’orchestra continuava a suonare, si brindava e si ballava, ma aveva davanti a se l’iceberg.

N.B. Nella famosa delibera del “Piano del Fabbisogno del Personale” noto con rammarico che non ci sarà integrazione oraria per moltissimi dipendenti comunali, mi chiedo come si vuole mandare avanti la macchina amministrativa in questa maniera, dove sembra che vengano usati “2 pesi e 2 misure”, diciamo chiaramente che sembra una scelta “politica” più che “amministrativa”.

Da cosa è dettata anche questa singolare decisione? Non vi è normativa che imponga questa scelta cosi selettiva. Ne deriva che sembrano rimanere “tagliati fuori” solo gli amministrativi che rimangono a 24 ore settimanali, nonostante il lavoro si sia triplicato e le braccia siano diminuite”.

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