Dario Bua, si è volutamento fare confusione….. Basta un po’ di chiarezza per capire come realmente stanno le cose.

Basta un po' di chiarezza per capire come realmente stanno le cose.

In questa vicenda, volutamente, si è fatta molta confusione. Basta un po’ di chiarezza per capire come realmente stanno le cose. Tutto parte da un malessere che scaturisce dal cattivo funzionamento del Consiglio Comunale Villabatese. Fin da subito alcuni consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, io incluso, contestavano a Giovanni Pitarresi una gestione approssimativa e molto personale di quello che sono le leggi e regolamenti comunali. Probabilmente, Giovanni Pitarresi è stato parecchio sopravvalutato nel ruolo che gli è stato affidato e il tempo che è galantuomo, ne ha fornito le prove. Ricordo Pitarresi come un mediocre consigliere comunale. Tanto é vero che dopo aver ricoperto questo ruolo, nel riproporsi ai cittadini, non fu eletto la tornata successiva. Tutti i contrasti sono agli atti e quindi verificabili, a riprova che da sempre ha dimostrato gravi lacune. A questo si aggiunge, visto l’approssimarsi della futura campagna elettorale, la smania di candidature a sindaco. Il ragazzo ha un po’ perso la testa, condizionato da un delirio di onnipotenza, pensando che tutto era possibile e tutto era alla sua portata. Magari fra un po’ di anni, crescendo e accumulando esperienza e competenza, potrebbe tentare di dare qualcosa in più a Villabate ma oggi ha ampiamente dimostrato la carenza di contenuti. Evidentemente, come i fatti concreti hanno dimostrato, che è così. Infine una serie di gravi errori di valutazioni politiche, hanno indotto a reazioni legittime
di chi non tollerata più certi personalismi e scelte non condivisibili. Indipendentemente dai numeri previsti dalla legge, (nel caso del Comune di Villabate, quattordici voti), il fatto concreto e che tredici consiglieri su venti, due assessori e un sindaco, hanno fortemente e chiaramente espresso la volontà di non essere più rappresentati da questo presidente. Mi rendo conto che ormai in politica, gli aspetti dell’etica politica, della dignità politica , della trasparenza politica è sopratutto delle capacità nel ricoprire incarichi importanti, sono solo un optional, chiunque si improvvisa e si inventa personaggio. In politica però non è così, se non hai capacità e preparazione, rischi di produrre danni gravi alla comunità. Questo è quello che sta succedendo. Il Sindaco Oliveri e la sua maggioranza, stanno cercando di correre ai ripari per limitare i danni. Anche una parte dell’opposizione, dopo aver valutato tutti i fatti, giudicando non idoneo Giovanni Pitarresi a ricoprire determinati incarichi, oltre per il bene della nostra città e dei cittadini, abbiamo condiviso le intenzioni del Sindaco di allontanare Pitarresi. Purtroppo , a causa della mala politica e di quel malcostume che spesso si verifica quando si eleggono rappresentanti del popolo che antepongono interessi diversi da quelli che prevedono il ruolo ricoperto, non hanno appoggiato l’iniziativa di salvare il salvabile. Chi mi conosce sa che non ho peli sulla lingua e non ho problemi a dire come stanno le cose. A favore di Giovanni Pitarresi si sono schierati i rappresentanti del suo gruppo, Alaimo Giuseppe, Cilluffo Annamaria e la zia di Pitarresi, Tango Elvi. A questi si sono aggiunti il consigliere Lombardo e il consigliere Semilia, teoricamente di opposizione, che dopo quattro anni passati a riscaldare le rispettive poltrone, non presentano mai nessun provvedimento, e da me definiti sagome di cartone, hanno finalmente preso una decisione politica, avallando la permanenza di Pitarresi. Infine il consigliere Retaggio, a mio avviso, ma anche da lui stesso asserito, regista di tutta l’operazione, dovendosi sdebitare dalle cortesie ottenute, (da consigliere di opposizione ha ottenuto l’approvazione di alcuni emendamenti nell’ultimo bilancio e l’approvazione di un progetto finanziato con la democrazia partecipata per distribuire denaro pubblico ad associazioni del territorio a lui vicine), insomma cose da prima Repubblica, in una città che urge di ben altro. Non è mancata la clac invitata da Giovanni Pitarresi, amici e parenti hanno assistito in consiglio, riservandosi alla fine provocazioni e offese ad alcuni di noi, questo all’insegna della buona educazione e legalità.
Devo dire che mai in questi anni avevo visto tanto , la politica Villabatese ha veramente toccato il fondo. Manca ancora un anno e non capisco come si farà a andare avanti con un presidente deleggittimato che nessuno vuole e apprezza e con tanti adempimenti importanti. Da tempo dico la stessa cosa, quando si spendono quei due minuti della nostra vita nel votare persone che della politica fanno una fonte di sostentamento economico o un modo per risolvere e sistemare le proprie questioni personali, questo è quello che accade. Votare è importante ma non si fa non con il cuore,con la mente o con il gesto della mano, si fa solo e esclusivamente con la coscienza che contraddistingue l’uomo dalle bestie. Ad Maiora

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