Preso Di Lauro restano tre superlatitanti e due sono mafiosi siciliani

Si tratta di Matteo Messina Denaro e Giovanni Motisi. Il terzo è Attilio Cubeddu dell'Anonima Sequestri sarda

Dopo 15 anni di latitanza, preso Marco Di Lauro, il boss della camorra catturato, restano ora solo tre superlatitanti, due dei quali sono siciliani: si tratta di Matteo Messina Denaro, il boss mafioso di Castelvetrano in fuga dal 1993, di Giovanni Motisi, boss della mafia palermitana latitante dal 1998 e il boss dell’Anonima Sequestri della Sardegna Attilio Cubeddu, latitante dal 1997. I primi due devono scontare l’ergastolo, il terzo 30 anni.

I loro nomi sono ancora inseriti nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità, la lista redatta dal Gruppo integrato interforze per la ricerca dei latitanti più pericolosi (GIIRL) della Direzione centrale della polizia criminale nell’ambito del Programma speciale di ricerca e include i criminali considerati di estrema pericolosità.

Matteo Messina Denaro ha oggi quasi 57 anni ed è ricercato per è ricercato dal 1993, per associazione di tipo mafioso, omicidio, strage, devastazione, detenzione e porto di materie esplodenti, furto ed altro

Giovanni Motisi, 60 anni, è ricercato dal 1998 per omicidi, dal 2001 per associazione di tipo mafioso ed altro, dal 2002 per strage ed altro. Anche lui deve scontare la pena dell’ergastolo.

 

 

 

 

 

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