“Modigliani Les Femmes Multimedia Experience” domenica 20 a Palazzo Bonocore le letture dalla “Follia nell’arte” di Gino Pantaleone con la musica di Elisabetta La Marca e il contributo di Alessia Misiti

Nuovo appuntamento culturale domenica 20 gennaio, alle ore 11, a cura dell’associazione culturale “Officina Ballarò”, in collaborazione con l’associazione “Polifonie d’arte”, nell’ambito della mostra “Modigliani Les Femmes Multimedia Experience” in corso a Palazzo Bonocore, a Palermo, con le Letture dalla “Follia nell’arte” di Gino Pantaleone, volume contenuto nel cofanetto da “Ars sana in mente insana”. Voce narrante Gino Pantaleone e l’accompagnamento musicale al testo della violoncellista Elisabetta La Marca che eseguirà suite n.2 in re minore BWV 1008 J.S.Bach, suite n. 3 in do maggiore BWV 1009 J.S.Bach, sonata in la maggiore G4 di L. Boccherini.

La Follia nell’arte. Storia e indagini sull’arte e la follia (238 pagine) di Gino Pantaleone (poeta e scrittore palermitano), con prefazione di Aldo Gerbino (poeta e scrittore, ordinario di Istologia e Embriologia alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo), con un contributo di Alessia Misiti (pianista, musicoterapista, laureata in Direzione di Coro e Didattica della Musica) Casa Editrice  Medinova di Favara (AG) di Antonio Liotta. E’ un volume che racconta la storia della follia dalla grecità ai giorni nostri, le varie scuole che si sono avvicendate, il trattamento riservato ai malati di mente nel tempo sino alla legge Basaglia n.180 con la chiusura dei manicomi e la scoperta delle arti terapie come mezzo di riabilitazione. Dalle Baccanti a Platone, da Ippocrate ad Aristotele, da Seneca a Galeno, da Erasmo da Rotterdam a Foucault, dalla follia Romantica all’era positivistica e all’avvento della psichiatria, un excursus molto ampio e particolareggiato per cercare di capire il rapporto esistente tra follia e condizione artistica. Il contributo di Alessia Misiti dal titolo Musica e ritualità, riguarda gli effetti catartici della musica e della danza nell’essere umano, sia nelle esperienze singole che collettive. Le musiche e le danze bacchiche, liberatorie, ubriacanti, ipnotiche, sino ai deliri degli artisti di musica rock che contagiano lo spettatore, portandolo al non controllo più del sé. Aspetto di interesse attuale.

All’appuntamento culturale e musicale si assiste acquistando il biglietto d’ingresso alla mostra.

Partnership con Trenitalia dedicata ai clienti delle tratte regionali che si muoveranno in treno per ammirare l’esposizione, i quali potranno usufruire di uno sconto sul biglietto d’ingresso, € 8 anziché 12. Per ottenere l’agevolazione basterà esibire al botteghino un biglietto di corsa semplice o abbonamento regionale valido per raggiungere Palermo il giorno stesso l’ingresso alla mostra. L’offerta non è cumulabile con altre in corso.

La mostra multimediale dedicata al pittore livornese è organizzata da Navigare Srl, curata da Alberto D’Atanasio, in collaborazione con l’Istituto Amedeo Modigliani, nell’ambito delle manifestazioni di Palermo Capitale italiana della Cultura 2018; si aggiungono le opere meravigliose della “stanza segreta”, due della quali attribuibili ad Amedeo Modigliani – Jeanne e Hannelore – e tre opere di amici di Modigliani,  Maurice Utrillo, Joseph Fernand Henry Leger, Giovanni Fattori.

Mostra fino al 31 marzo 2019 – Orari: dal lunedì (lunedì mattina chiusura pomeridiana con apertura ore 14) al giovedì e la domenica 10 – 20.30; Venerdì e sabato 10 – 22.30 (ultimo ingresso trenta minuti prima della chiusura).  Produzione: Navigare Srl – info: 345/2750787 (info@navigaresrl.com). Biglietti – Intero: € 12;  Ridotto: € 10 per over 65 anni, forze dell’ordine, vigili del fuoco, personale docente ed educativo Ministero Pubblica Istruzione; € 8: universitari, ragazzi fino a 18 anni e convenzioni; € 5: visita scuole. Gratuità: bambini fino a 8 anni, disabili con accompagnatori. La biglietteria chiude trenta minuti prima dell’orario di chiusura. Biglietteria/Info: Palazzo Bonocore – 342/1468635 – 345/2750787.

(1) Gino Pantaleone è poeta e scrittore palermitano. Laureato in Scienze Motorie, ha all’attivo diverse collaborazioni come formatore di formatori in progetti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di “Corpo, musica e movimento”. Ha pubblicato tre raccolte di poesie: “Urla di dentro” – 1996, “Io così, se volete” – 1997 e “Il vento occidentale” – 2007. E’ stato premiato per la poesia in diversi Premi Nazionali e Internazionali tra i quali il Premio Internazionale “Pablo Neruda” a Pinerolo (TO) e il Premio Internazionale “Prometeus” a Massa Marittima.  Nel 2013 gli è stato conferito il Premio Internazionale della Cultura “Salvator Gotta” per la saggistica biografica per il libro “Non dobbiamo aver paura” (2012), per “aver squarciato il silenzio sull’opera di Michele Pantaleone”. Nel 2014 pubblica il saggio biografico “Il Gigante Controvento” – Michele Pantaleone, una vita contro la mafia. Nel novembre 2016 pubblica il saggio “Servi disobbedienti” – Sciascia e Pantaleone: vite parallele. Nel 2017 alla III edizione del Premio “Piersanti Mattarella”, in Campidoglio, gli assegnano il Premio Speciale della giuria “Per la sua tenace e quotidiana riflessione che tende a restituire, tramite le figure dei siciliani onesti del passato, l’esempio di coraggio e coerenza per il riscatto della terra di Sicilia e dei siciliani”. Nel 2017 pubblica come coautore “Ars sana in mente insana” (La follia nell’arte di Gino Pantaleone e La droga nell’arte di Pino Clemente). Ad agosto 2018 è stato premiato al primo Premio Città di Castiglione di Sicilia ed è stato finalista e premiato al Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo” a Rocca Imperiale. A settembre 2018 pubblica l’ultima sua raccolta di poesie in sonetti “Canti a Prometeo” – All’insegna dell’ippogrifo edizioni. A ottobre 2018 gli è stato assegnato l’Encomio Speciale “Aurora Termitana”Per il suo metodo d’indagine rigoroso e inflessibile, per avere divulgato testimonianze amare ma autentiche, per aver contribuito al risveglio delle coscienze siciliane assopite squarciando il velo del silenzio e il drappo della menzognaL’8 dicembre riceverà dall’Associazione Culturale “Ignazio Buttitta”, alla sua XX edizione il Premio Buttitta proprio per “Ars sana in mente insana” di Pino Clemente (La droga nell’arte) e Gino Pantaleone (La follia nell’arte).

(2) Elisabetta La Marca nasce a San Cataldo il 10 Marzo 1997. Inizia il suo percorso musicale all’età di cinque anni sotto la guida del maestro M. Petitto, intraprendendo inizialmente lo studio del pianoforte e ottenendo anche premi e riconoscimenti in concorsi nazionali. Successivamente intraprende lo studio del violoncello presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta inizialmente con il maestro Vadim Pavlov e in seguito con il maestro Marco Bologna. Nel 2014 prende parte a diversi concerti della II stagione concertistica al Liceo Classico e Linguistico “Ruggero Settimo”, suonando con l’Orchestra da Camera “Salvatore Cicero” del Conservatorio di Palermo e partecipando al Corso di formazione orchestrale con Simone Bernardini, Andreas Willwohl e Ulrike Hofmann.

Nel 2015 partecipa alla quarta edizione del Concorso Musicale Internazionale “Lucio Stefano d’Agata” di Acireale nella categoria di archi solisti classificandosi al primo posto con punteggio di 96/100; si esibisce come solista al Teatro Comunale “G. Marconi” di San Cataldo,suonando brani di Bach,Boccherini e  Mendellsohn. Partecipa in qualità di allieva effettiva a masterclasse tenute dai M° George Georgescu, Luca Signorini, Massimo Macrì, Ulrike Hofmann.

Nel 2016 collabora con l’orchestra da camera ECO di Enna e con l’orchestra da camera “Classica e Dintorni”; partecipa in qualità di allieva effettiva al corso annuale tenuto a Salerno dal maestro Ulrike Hofmann, prendendo parte ai concerti e ai saggi degli allievi; nel medesimo anno consegue il diploma di maturità classica al Liceo Classico, Linguistico e Coreutico “Ruggero Settimo” di Caltanissetta con votazione di 100/100.

Si esibisce più volte in duo da camera al Liceo delle Scienze Umane “Alessandro Manzoni” di Caltanissetta, suonando brani di Mendelssohn, Faurè, Rachmaninoff, Schumann e Saint-Saens.

Nell’anno accademico 2017/18 prende parte a diversi concerti organizzati dal Conservatorio di Palermo, partecipando al Festival Beethovennell’ambito della musica cameristica, ad “ARCHItetture” come quartettista e collaborando come primo violoncello con l’Orchestra da Camera “S. Cicero” dello stesso Conservatorio. Nello stesso anno risulta prima idonea alla selezione per l’Orchestra Giovanile Siciliana del Teatro Politeama Garibaldi di Palermo, con la quale si è esibita nella maggior parte dei concerti della scorsa stagione.

Attualmente è iscritta al Primo anno del corso accademico di secondo livello presso il Conservatorio di Palermo sotto la guida del maestro Nicotra, riconfermata idonea presso l’Orchestra Giovanile Siciliana, e partecipa come allieva effettiva al corso annuale di alto perfezionamento per violoncello e musica da camera tenuto dal maestro Ulrike Hofmann.

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