Palermo, dissequestrati i beni alla Aenne Press

Tornano a Giovanni Nangano 1,3 milioni sui quali erano stati messi i sigilli da parte della guardia di finanza

Il tribunale del Riesame, presidente Lorenzo Jannelli, ha deciso il dissequestro dei beni riconducibili a Giovanni Nangano, presidente della “Aenne Press spa”, distributore di libri, giornali e riviste in Sicilia. A renderlo noto sono gli avvocati Fabio Vanella, difensore della “Aenne Press s.p.a.”, Manlio Pennino e Giuseppe Castronovo, difensori di Giovanni Nangano.

Secondo l’ipotesi della Finanza la “Aenne press s.p.a.” si era avvalsa di fatture per prestazioni inesistenti al fine di ottenere indebiti risparmi di imposte. E i lavoratori dei quali l’Aenne press aveva richiesto le prestazioni in realtà sarebbero stati già dipendenti dell’azienda. Sotto indagine sono finiti anche cinque titolari di ditte di trasporto. Secondo quanto deciso dal tribunale del Riesame quel sequestro va annullato.

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