Mafia: operazione “Legame”, altri due arresti per armi a Bagheria

Nel mattinata odierna, i militari della Compagnia Carabinieri di Bagheria, hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Procura della Repubblica – D.D.A., nei confronti di 2 persone, ritenute responsabili, in concorso, di detenzione e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo e clandestine.

I provvedimenti in questione sono stati emessi nell’ambito delle indagini che, nello scorso mese di gennaio, avevano già portato all’arresto, in esecuzione di un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto, emesso dalla medesima Procura della Repubblica, di 6 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata ex art. 7 dl 152/91, convertito in L. 203/91, detenzione illecita e porto di arma da fuoco (Operazione convenzionalmente denominata “LEGAME”).

Le indagini avevano permesso di accertare l’appartenenza di alcuni degli arrestati, all’organizzazione criminale denominata “cosa nostra” e di ricostruire episodi estorsivi, commessi da suoi affiliati ai danni di operatori economici del territorio di Bagheria.

I dati investigativi raccolti, derivanti da intercettazioni telefoniche ed ambientali, videoriprese, testimonianze delle vittime dei reati, corroborate dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, che in passato avevano occupato ruoli rilevanti nella famiglia mafiosa bagherese, avevano permesso di cristallizzare l’appartenenza di alcuni degli indagati alla stessa famiglia mafiosa, sempre capace di riorganizzarsi dopo ogni operazione di polizia, con l’immediata sostituzione degli accoliti arrestati e di cristallizzare alcuni episodi estorsivi posti in essere ai danni di operatori economici di Bagheria.

Il provvedimento odierno è stato emesso nei confronti di LIGA Pietro,  nipote di Giuseppe SCADUTO, ritenuto, quest’ultimo, capo del Mandamento mafioso di Bagheria, tratto in arresto, nel mese di ottobre 2017, nell’ambio dell’operazione “NUOVA ALBA”. LIGA Pietro è accusato di aver gestito, nel periodo 2011 – 2012, insieme al fratello LIGA Paolo, al cognato FARINA Salvatore, già tratti in arresto nello scorso gennaio ed a DI BELLA Gioacchino Antonio, anch’egli destinatario dell’odierna misura cautelare, le armi (pistole, fucili, mitragliette, anche con matricola abrasa) che componevano l’arsenale a disposizione della famiglia mafiosa di Bagheria.

Il provvedimento restrittivo è stato notificato presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo, ove gli stessi risultano ristretti per altra causa.

Provvedimento eseguito nei confronti di:

LIGA Pietro, nato a Palermo il 11.04.1966;

DI BELLA GIOCCHINO Antonino, nato a Bagheria il 05.12.1955, entrambi già ristretti per altra causa presso la Casa Circondariale Pagliarelli di Palermo

Facebooktwittergoogle_plusmail

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*