I pesci, “mozzati” di Nicolò Morales, da Bobez, con “Mediterranea” dal 1 dicembre a Palermo

«Morales è il ceramista daltonico che non vede i colori ma li sente dentro». Separa le teste dalle code e dal corpo per la dicotomia tra l’apparire e il bisogno di 

nascondersi

 

La particolarità delle opere di Nicolò Morales è che sono tutte istallazioni a muro o a pavimento, perché l’artista fa entrare e uscire i suoi soggetti dalle superfici, separando la testa dalla coda per la dicotomia tra l’apparire e il bisogno di nascondersi. «La parte mancante è idealmente dentro la superfice – spiega Morales – perché in questa società tutti vogliamo emergere e, al tempo stesso, tutti sentiamo il bisogno di scappare in un universo che il più delle volte non è il nostro. Scelgo i soggetti marini – prosegue – perché è dal mare che viene la vita, lo stesso feto è immerso nel liquido amniotico e il corpo umano è nel 90% acqua».

 

 

Nicolò Morales, il ceramista daltonico che non poté fare il fruttivendolo

Il quarantenne Nicolò Morales, è un artista, artigiano, un maestro ceramista. A 17 anni ha debuttato con la sua prima personale. La sua consacrazione, alla Biennale di Venezia 2011, curata da Vittorio Sgarbi che delle sue opere ha detto: «Sono invenzioni di grande felicità». Morales non ha seguitole orme del padre fruttivendolo perché non distingueva i pomodori verdi da quelli rossi, non per mancanza d’impegno, ma perché daltonico. Ha trovato però rifugio in un mondo fatto di sfide cromatiche, sfumature mediterranee e delicate armonie. Ha frequentato le botteghe di Caltagirone e l’Istituto d’arte sviluppando una profonda allergia per gli insegnamenti standard, le geometrie sterili, gli stampi seriali, i calchi e le decalcomanie. «Nicolò Morales è il ceramista daltonico che non vede

 i colori ma li sente dentro e che si sta imponendo per la vitalità delle sue cromie e delle sue creazioni» ha detto Paola Lenti, architetto ed esperta di design internazionale, Compasso d’oro, l’oscar degli architetti e vincitrice del German Design Award 2018.

Bobez Arte Contemporanea nasce nel 2013 a Palermo come spazio espositivo in stile metropolitano dedicato all’Arte Contemporanea. Una galleria d’arte minimalista e neorealista di oltre 300 mq con sede in via Isidoro La Lumia 22. L’allestimento di mostre è associato a corsi di pittura e fotografia, presentazioni di libri.

Milvia Averna

Facebooktwittergoogle_plusmail

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*