Riina deve rimanere al 41bis ad affermarlo Franco Roberti procuratore nazionale anitmafia

Nino Di Matteo vive blindato proprio a causa delle minacce che Totò Riina ha lanciato dal carcere. Se non è un pericolo attuale questo, mi chiedo che altro dovrebbe esserci”.

Un dato di fatto è che Riina è ancora formalmente il capo in vigore di Cosa nostra, l’ultimo il cui ruolo sia stato formalmente votato dalla Commissione provinciale, il massimo organismo decisionale della mafia siciliana”. “Totò Riina deve continuare a stare in carcere e soprattutto rimanere in regime di 41 bis”, dice in modo più netto il procuratore nazionale Antimafia, Franco Roberti, in un’intervista al Corriere della Sera. Quello della Cassazione, spiega, è un “annullamento con rinvio, il Tribunale dovrà integrare la motivazione sui punti indicati dalla Cassazione e sono certo che a quel punto reggerà l’intero impianto. Questa decisione non mi preoccupa”. La Cassazione dice che non è motivata a sufficienza l’attualità del pericolo, ma “siamo perfettamente in grado di dimostrare il contrario – afferma -. Abbiamo elementi per smentire questa tesi. E per ribadire che Totò Riina è il capo di Cosa nostra”, “le indagini sono in corso e non ho nulla da dire, né potrei farlo. Ma vorrei ricordare che il pubblico ministero Nino Di Matteo vive blindato proprio a causa delle minacce che Totò Riina ha lanciato dal carcere. Se non è un pericolo attuale questo, mi chiedo che altro dovrebbe esserci”.

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