Etna, paura ad alta quota

feriti un vulcanologo dell’Ingv e altre persone a seguito di una violenta esplosione a contatto fra lava e neve

E’ accaduto nei pressi del fronte lavico della zona Belvedere a circa 2700 metri di quota. I feriti non sarebbero gravi. Dieci le persone coinvolte, di cui sei ricoverate in ospedale: tre a Catania e tre ad Acireale, come fa sapere l’Ansa. “Questo tipo di esplosione – spiegano gli esperti- possono avvenire quando una colata lavica si muove sopra la neve che al contatto si scioglie”. “Se si forma una pozza d’acqua che viene ricoperta dalla colata, l’acqua può tendere a vaporizzare e quindi a esplodere”.  Per gli altri quattro solo qualche escoriazione. Boris Behncke, il vulcanologo rimasto coinvolto nella vicenda,  rassicura sulle sue condizioni con un post su Facebook: “Io stesso ho ricevuto una piccola ferita in testa, ma sto assai bene”.Etna-foto-Antonio-Messina

“Sull’Etna attualmente ci sono diversi nostri colleghi impegnati in osservazioni e visure. Queste purtroppo sono cose che possono anche succedere” – commenta all’Ansa il Marco Neri. “Il fronte della colata lavica – spiega ancora – si deve osservare da vicino soprattutto quando scende più in basso, per tenere informata la protezione civile, che se lo ritiene opportuno, può fermare il flusso turistico. Adesso al colata ha raggiunto quota 2700 e poco più sotto, a quota 2500, c’è la funivia”

Nel frattempo avanza il fronte lavico. Nella notte, infatti, è continuata l’attività stromboliana dal nuovo cratere di Sud Est. La colata è arrivata nella zona dell’ex Torre del filosofo e si sta espandendo verso sud-est. Si registra inoltre una lieve emissione di cenere che al momento non ha conseguenze sul traffico aereo.

comunicato

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