Roma. Protesta dei pescatori appoggio della senatrice Daniela Donno

Continua la protesta dei pescatori di Porticello che si sono riuniti insieme alle altre marinerie italiane per cercare un incontro con il ministro Martina. Il sit-in permanente, ha avuto ieri l’appoggio della senatrice Daniela Donno, che si è detta vicina ai pescatori e alle loro famiglie. La senatrice, ha invitato i pescatori ad una protesta civile anche in considerazione degli incidenti occorsi nei giorni passati davanti al ministero. Bombe carta e tafferugli si erano susseguiti in una giornata nervosa. I pescatori si sono dissociati dagli atti di violenza, manifestando la loro volontà di continuare a protestare in maniera civile. Intanto i mercati ittici siciliani rimangono chiusi per la mancanza di prodotto ittico fresco. I rappresentanti di “marinerie d’Italia”, si lamentano delle pesanti infrazioni poste in essere dalla comunità europea relativamente al settore pesca. Sono sempre più pressanti le normative che ormai vietano la cattura di qualsiasi specie ittica, limitandone cattura e tipologia di pescato. Le norme sono relative al mare mediterraneo e così, altri paesi come la Spagna, che si affacciano da un lato sull’oceano, continuano a pescare e commercializzare indisturbate ciò che ai pescatori italiani è vietato. Altro tema caldo è il caro carburante unito all’eccesso di “ informatizzazione” del sistema pesca. Difatti, i pescatori, abituati al duro lavoro, si ritrovano a dover inserire dati su giornali di bordo elettronici e a dover “lottare” con acronimi e sigle di derivazione anglosassone, che, se possono avere un senso per i paesi del nord europa, non trovano certo una facile accettazione nelle nostre marinerie.

 

 

 

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