Nasce l’Accademia della Lingua Siciliana

L’Accademia della Lingua Siciliana ha scelto il 21 febbraio per annunciare la sua fondazione, avvenuta lo scorso 18 febbraio a Caltanissetta. Una data scelta non alla cieca. Dal 2000 Giornata Internazionale della Lingua Madre, istituita dall’UNESCO in onore della morte di alcuni studenti bengalesi uccisi dalla polizia a Dacca durante una manifestazione. Era il 21 febbario del 1952 quando scesero in piazza per chiedere allo stato pakistano il riconoscimento ufficiale della loro lingua madre, il bengalese. A distanza di sessantacinque anni, in Sicilia, studiosi, artisti, poeti, cantautori e anche semplici appassionati decidono di custodire e valorizzare la propria lingua madre, dando vita all’Accademia della Lingua Siciliana. Sono già più di cinquanta gli aderenti. Come si legge dal “Manifesto fondativo e primi sei consigli”, l’Accademia nasce per aggregare studiosi, poeti (e chiunque faccia utilizzo del siciliano scritto) attorno a “poche e ovvie regole ortografiche e grammaticali condivise, per poter offrire un punto di riferimento al fine di evitare errori grossolani”. Non rientra tra le finalità immediate dell’Accademia quella di proporre una standardizzazione rigida della lingua siciliana.
Questi i “primi sei consigli”: 16833215_10154919094909976_2127650152_o

Maria Vera Genchi

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