Neo pentito svela tre omicidi di mafia

Il neo pentito Nino Pipitone svela tre omicidi e ai carabinieri del Nucleo investigativo di Palermo e scattano gli arresti. Quattro i fermi emessi dalla procura: il boss Giovanbattista Pipitone, l’imprenditore Salvatore Cataldo e Antonino Di Maggio sono giá in cella; Ferdinando Freddy Gallina è ricercato negli Stati Uniti.  Pipitone rivela ai carabinieri la fine di Antonio Failla e Giuseppe Mazzamuto, scomparsi nel 1999: i due furono attirati in un tranello con la scusa di un appuntamento, vennero storditi e poi uccisi. I loro corpi nascosti dentro una Fiat giacciono insieme all’auto, sottoterra. I carabinieri la stanno cercando.
Il pentito racconta anche i retroscena della morte di Francesco Giambanco, anche lui vittima della lupara bianca, venne rapito il 16 dicembre del 2000 poiche sospettato della scomparsa di Federico Davì e di alcuni incendi. “Non ho fatto niente” urlava, ma per la condanna a morte basta un sospetto. Giambanco venne colpito alla testa con un’ascia, il corpo caricato nella Jeep della vittima e bruciato insieme alla vettura.

Maria Vera Genchi

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