“Palermo 1943 – 2016 L’Immobilità delle macerie”

mostra e tavola rotonda alla Biblioteca Francescana

“Palermo 1943 – 2016 L’Immobilità delle macerie”, mostra e tavola rotonda alla Biblioteca Francescana
Un incontro per pensare a un progetto condiviso di città sostenibile e al passo coi tempi. Un momento propositivo fortemente voluto da alcuni residenti e commercianti del centro storico di via Alloro e delle zone limitrofe. Ad accogliere tali richieste l’architetto Luisa La Colla e l’associazione InContemporanea Arte Attiva.
Si inaugura domenica 20 novembre a partire dalle 15:00 presso la Biblioteca Francescana di via del Parlamento “Palermo 1943 – 2016 L’Immobilità delle macerie”, un’iniziativa che mira a mostrare il percorso, per certi aspetti troppo statico, compiuto dal capoluogo in oltre 70 anni di storia e a trovare una soluzione per gli anni a venire.
Una tavola rotonda ma anche una mostra fotografica, curata da Roberta Rizzo, con le immagini di Luigi Cocuzza e Giuseppe Cuttitta e l’allestimento di Antonio La Colla. Relatori della giornata saranno Attilio Albergoni, Franco Miceli, Rosanna Piraino, Renata Prescia, Giuseppe Scuderi e Dino Trapani. Modera Luisa La Colla. La tavola rotonda e le testimonianze fotografiche permetteranno di riportare l’attenzione e la memoria anche e soprattutto a chi non ha vissuto l’evento storico, ma che ne scorge i segni.
L’Ordine degli Architetti ha avallato per la giornata la richiesta di 4 crediti formativi. Ci si potrà iscrivere il giorno stesso. Al termine verrà redatto un documento che sarà consegnato al futuro sindaco di Palermo.
“L’immobilità delle macerie – spiegano gli organizzatori – non come ricordo ma come immobilismo del fare. Nel 1943 Palermo stringeva la sua morsa: la città fu colpita da un uragano di bombe e rasa al suolo. Le bombe erano quelle alleate e colpirono tutto fino a ridurla in macerie e seppellirla. Il suono delle sirene e il boato della ‘pioggia’ è ricordato come un incubo, una grossa ferita che purtroppo ancora oggi, a distanza di 73 anni, sanguina ancora. Palermo era in ginocchio e tuttora le macerie sono riverse in attesa di potersi rialzare”.
Walter Giannò
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