Commemorazione dei caduti per la Resistenza e nella lotta alla mafia al Palazzo di Città di Palermo

Ricordare oggi i partigiani per non dimenticare la Costituzione repubblicana, che costituisce il frutto maturo della lotta di Liberazione.
Questo il messaggio della lapide, apposta 2 anni fa nel Palazzo delle Aquile, la casa dei palermitani – ha detto il Sindaco, Leoluca Orlando – ed
anche la casa dei partigiani italiani, che in tanti diedero la vita per la libertà di tutti, cosi come quanti hanno contrastato la mafia: vittime
anch’essi di una violenza barbarica, in continuità con la violenza nazi-fascista.
Ricordati oggi, a Palazzo di Città di Palermo, quanti hanno dato la vita per la Resistenza antifascista ed i diritti democratici, con la deposizione
di una corona commemorativa nella lapide che li ricorda, nell’atrio di Palazzo delle Aquile.
Presenti il Sindaco, Leoluca Orlando, il Presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando, gli Assessori Agnese Ciulla, Barbara Evola, Giusto
Catania, Giuseppe Gini e  Sergio Marino; i rappresentanti dell’ANPI (associazione partigiani) Carlo Smuraglia, Ottavio Terranova, Angelo
Ficarra, rispettivamente, Presidente nazionale il primo e dell’ANPI Sicilia. Alla Cerimonia hanno preso parte anche molti parenti dei caduti per la
libertà, tra i quali: Letizia Colajanni, la signora Iannello, Antonio Zito e Placido Rizzotto.
“Il nostro ricordo va, innanzi tutto, a Tina Anselmi” ha detto il Presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando.
“La Costituzione italiana parla di solidarietà, dignità della persona, democrazia ed antifascismo ha sottolineato il Presidente dell’ANPI, Carlo
Smuraglia  i veri valori che siamo tutti chiamati a difendere e tramandare. Nella Costituzione, invece, non ci sono la sete di denaro, il
successo personale ed il potere a tutti i costi: falsi valori che oggi stanno cercando di inocularci.

Agostino Cammarata

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