IL FLAG, DI CUI BAGHERIA E’ SOCIO, AMMESSO AI FINANZIAMENTI EUROPEI PER LA PESCA

Bagheria, città delle ville, fa parte della società mista, il nuovo FLAG, già GAC – Golfo di Termini Imerese, che riceverà oltre 2 milioni di euro.

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In particolare il fondo riguarda lo sviluppo sostenibile delle zone di pesca e acquacoltura, le azioni e gli investimenti per lo sviluppo locale di tipo partecipativo dei Flag, la valorizzazione dei prodotti locali e l’integrazione della filiera.

L’assessorato alla Programmazione guidato dall’assessore Alessandro Tomasello ha iniziato una serie di interlocuzioni con le società partecipate con lo scopo di fruire, quanto più possibile, dei fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea, dal Governo e dalla Regione Siciliana.

Tra gli obiettivi più vicini vi sono i fondi FLAG nella nuova programmazione 2014 – 2020, nell’ambito delle Strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo (CLLD) di cui all’avviso di attuazione della misura 4.63 del programma operativo FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) (2014-2020).

IL FEAM (prima FEP) nella programmazione 2014 – 2020 è multi fondo pertanto, attraverso lo stesso, sarà possibile intercettare alcune risorse finanziarie da destinare alla realizzazione di interventi apparentemente lontane dal mondo della pesca ma sempre estremamente utili nell’ottica dello sviluppo del territorio.

Il dipartimento regionale dell’assessorato dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della Pesca Mediterranea con la firma del decreto dirigenziale n.590, ha stilato la graduatoria delle strategie di sviluppo locale: per il GAC Golfo di Termini Imerese sono stati ritenuti ammissibili a finanziamento 2.388.873,65 euro.

Un successivo provvedimento regionale impegnerà le risorse finanziarie secondo l’ordine di merito e in relazione alle risorse finanziarie disponibili.

 “Tali fondi vogliono andare oltre la semplice ricerca di effetti a breve termine sulle conseguenze economiche, sociali e ambientali dell’esaurimento del patrimonio ittico – spiega l’assessore Tomasello – Il loro scopo è di permettere alle comunità che vivono di pesca di creare nuove e sostenibili fonti di reddito e di migliorare la qualità di vita.

Al fine di raggiungere quest’obiettivo viene rafforzata l’autonomia delle popolazioni locali, che meglio comprendono i problemi e le aspirazioni delle proprie comunità, fornendo gli strumenti e le risorse per mettere a punto le soluzioni più adatte alle specifiche esigenze reali. Per tali motivi crediamo che sia fondamentale acquisire tali fondi e creare sinergia tra enti locali, società partecipate e partner privati”.

Il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) è il principale strumento di sostegno alla nuova politica comune della pesca (PCP) che cercherà, tra il 2014 e il 2020, di migliorare la sostenibilità sociale, economica e ambientale dei mari e delle coste in Europa sostenendo i progetti locali, le aziende e le comunità in loco. Il fondo: sostiene i pescatori nella transizione verso una pesca sostenibile; sostiene la redditività e la competitività della pesca e dell’acquacoltura; aiuta le comunità costiere a diversificare le loro economie; sostiene interventi che creano nuovi posti di lavoro e migliorano la qualità della vita nelle regioni costiere europee.

I principi fondamentali di questo approccio si basano sull’effettiva diversità delle situazioni e delle zone di pesca in tutta l’UE e sul principio di sussidiarietà, mettendo le popolazioni locali in condizione di divenire le forze trainanti del proprio sviluppo. Nel quadro dell’Asse 4 l’assistenza è pensata per essere parte di un approccio locale integrato incentrato su una strategia di sviluppo locale adattata alla situazione locale

Esprime soddisfazione anche il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque: “il filo conduttore dei progetti è aumentare le occasioni di scambio ed interazione fra le varie categorie di portatori di interesse locale integrando le produzioni della pesca con le produzioni del campo agroalimentare, due campi di attività fondamentali per Bagheria”.

Marina Mancini

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