Ficarazzi, il sindaco fa appello al presidente della repubblica a favore della stabilizzazione dei precari del comune.

Il sindaco di Ficarazzi, avv. Paolo Francesco Martorana, dice basta al precariato e a nome dei suoi dipendenti a contratto si appella al Presidente della Repubblica, on. Sergio Mattarella, del consiglio dei ministri, on. Matteo Renzi, del prefetto di Palermo, dott.ssa Antonella De Miro nonchè del presidente della Regione Sicilia, on. Rosario Crocetta, al fine di chiamare le più alte cariche istituzionali ad intervenire urgentemente e sostanzialmente per agevolare la stabilizzazione secondo norma di legge. Quello del primo cittadino di Ficarazzi è un grido di aiuto finalizzato all’applicazione dell’art. 5, comma 4 bis , ora art. 19 del D.lgs. 81 del 2015, secondo la quale con il superamento dei 36 mesi di prestazione lavorativa i contratti a termine si convertono automaticamente in contratti a tempo indeterminato. Una norma definita dall’amministrazione sic et sempliciter, il quale viene puntualmente sconfessata da decenni, gli stessi che continuano a separare i lavoratori precari del comune di Ficarazzi dalla chimera della stabilizzazione. Attualmente, il comune di Ficarazzi ha adempiuto all’obbligo di produrre entro il 30 settembre 2016 una relazione sulla proprie potenzialità assunzionali per il triennio 2016/2018, la quale realizza l’impotenza dei comuni di stabilizzare tutti i dipendenti a contratto e in particolare, la stessa garantirebbe al comune di Ficarazzi di bandire concorsi nel corso del 2016 soltanto per 4 unità lavorative, sulla base della legge di stabilità nazionale 208/2015. Inoltre, è il primo cittadino stesso a sottolineare nel corso della lettera l’inutilità delle soluzioni che sono state propinate ai 48 lavoratori pubblici del Comune di Ficarazzi, come quella sulla costituzione di un’agenzia o del passaggio dei precari alla RESAIS, rimedi sconclusionati che sembra non garantiscano il mantenimento dei diritti tipici del lavoratore pubblico. Pertanto, il primo cittadino si rimette alle competenze e alle funzioni degli egregi destinatari della lettera, affinchè quello del precariato non rimanga un annoso problema da risolre tra le mura del palazzo comunale ma un fenomeno umano e sociale da attenzionare e condividere, al fine di lavorare insieme a una soluzione definitiva

comunicato stampa

Facebooktwittergoogle_plusmail

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*