Inaugurato oggi il plesso scolastico “Nuovo Cavallari” a Brancaccio

È stato inaugurato questa mattina il plesso scolastico “Nuovo Cavallari” di
via Giafar, consegnato all’istituzione scolastica ed al territorio di
Brancaccio. Presenti, per l’Amministrazione comunale, il Sindaco Leoluca
Orlando, il vice Sindaco ed Assessore alla Riqualificazione Urbana ed alle
Infrastrutture, Emilio Arcuri, e l’Assessora alla Scuola Barbara Evola.
Presenti, tra gli altri, anche alcuni consiglieri comunali, il presidente
della seconda Circoscrizione Antonio Tomaselli ed il Dirigente scolastico
dell’Istituto, Melchiorre Terranova.

Il completamento dei lavori della prima fase del progetto originario ha
richiesto un investimento di circa 310 mila euro. L’intervento appena
concluso è consistito nel recupero di 6 aule destinate a scuola elementare.
In particolare, sono stati rifatti gli intonaci interni, sostituiti i
controsoffitti, collocati gli infissi interni ed esterni, questi ultimi con
vetri blindati. Sono stati rifatti anche i servizi igienici e sono stati
installati gli impianti tecnologici. Durante il corso dei lavori, è stato
installato, con diverso appalto, il sistema di video sorveglianza e
antintrusione.

Il progetto di completamento delle rimanenti sei aule è stato definito ed
entro l’anno si avvieranno le procedure di affidamento al fine di
consegnare, dopo tanto tempo, l’intero plesso alla comunità.

I lavori di completamento saranno avviati tra marzo ed aprile del prossimo
anno.

La storia della ristrutturazione del plesso scolastico è stata lunga e
travagliata, originata da una rescissione contrattuale, nel 2007, per grave
inadempimento dell’impresa nel precedente appalto. Da allora l’edificio ha
subito occupazioni abusive e numerose, pesanti vandalizzazioni: sono stati
sottratti tutti gli impianti e le relative reti di distribuzione interna,
gli infissi, le autoclavi degli impianti idrico e antincendio; in ultimo,
poco prima della consegna dei lavori, nel 2014, sono stati rubati i pochi
infissi esterni superstiti.

Il Sindaco Orlando, dopo avere ringraziato quanti si sono prodigati per la
realizzazione dell’opera, ha voluto rivolgersi ai bambini presenti,
numerosi e festanti: “noi adulti dobbiamo ricordarci che voi siete il
futuro ma anche il presente. Tutti voi, tutti noi, oggi, stiamo vivendo un
momento importante per la vita non soltanto di questo quartiere, ma
dell’intera città. Il “Cavallari” era diventato una ferita aperta nella
città, oggi questa ferita si è rimarginata. È chiaro che non ci fermeremo
qui: il prossimo passo riguarda la ristrutturazione delle altre aule”.

Per Arcuri, “questo è un punto di svolta importante non soltanto per il
quartiere, che aspettava da tempo il completamento dell’opera, ma anche
perché segna una svolta nel rapporto tra le cose ed i cittadini. Questa
scuola è stata oggetto di vandalizzazioni, al punto tale che, in passato,
le imprese sono state costrette ad andare via e a lasciare il cantiere. Il
fatto che oggi siamo riusciti a portare a termine questa operazione,
significa che nel quartiere ha prevalso la voglia di avere la scuola”.

L’Assessora alla Scuola, Barbara Evola ha sottolineato che oggi è una
grande lezione di legalità, perché finalmente, dopo vent’anni, dopo
continui attacchi ed aggressioni alla scuola, siamo riusciti a restituire
al territorio la scuola. Il passo successivo sarà quello di lavorare
insieme alla formazione di una comunità educante. Chiediamo alle mamme,
agli insegnanti ed a tutti gli abitanti del quartiere di stringere un patto
perché l’educazione dei bambini non è compito soltanto degli insegnanti.
Quello che viene svolto all’interno delle aule, deve trovare una conferma
fuori dalle aule. L’obiettivo oggi diventa ripartire da un patto formativo
e restituire il compito educativo a tutte le diverse agenzie che si
occupano dei bambini.

Antonio Tomaselli ha dichiarato che le inaugurazioni che si susseguono,
sono il segno di una forte accelerazione e non possiamo che gioire, insieme
ai tanti genitori del quartiere, ma anche ai ragazzi che finalmente si
vedono restituito questo spazio, dopo tanti anni di degrado e di incuria.

Giovanni Gaudesi

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