Peppino Impastato: nuovo libro di Salvo Vitale

Era di Passaggio in uscita 13 ottobre

Era di passaggio: la più esaustiva raccolta sulla storia di Impastato ad opera di Salvo Vitale

Un’analisi a tutto tondo attraverso i pensieri, le parole di Peppino e le testimonianze di chi lo ha conosciuto in prima persona

IN USCITA IN TUTTE LE LIBRERIE IL 13 OTTOBRE

downloadDa giovedì 13 ottobre in uscita in tutte le librerie il nuovo libro di Salvo Vitale Era di Passaggio – Cronache, curiosità, articoli, su Peppino Impastato. La raccolta più completa su tutto il materiale, cartaceo e digitale, mai prodotto sulla figura di Peppino, analizzato e filtrato attraverso gli occhi di una delle persone che lo ha conosciuto meglio. Salvo Vitale, intimo amico e collaboratore a Radio Aut, tenacemente continua a rendere omaggio alla persona che fu Peppino Impastato, all’uomo prima ancora che alla figura ostracizzata/mitizzata dalla società.

Articoli di giornali, iniziative, opere teatrali e televisive: un vasto materiale che Vitale passa in rassegna scindendo l’effettivo dal supposto, mostrando il vero volto di Peppino, le passioni, gli ideali politici. Ma non solo. Dirompente emerge la denuncia, l’aspra critica, non soltanto nei riguardi della mafia e della criminalità organizzata, ma anche e soprattutto della società omertosa e mistificatrice che, con la sua indifferenza e negazione dei riconoscimenti dovuti a Peppino, ha contribuito a celare per molto tempo la verità e a negare la dignità ad una figura che molto invece ha dato alla storia del nostro Paese.

Salvo Vitale, nato a Cinisi nel 1943, è stato intimo amico e tra i più stretti collaboratori di Impastato. Laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Palermo e intrapresa la carriera di insegnante, da qualche anno in pensione, continua oggi a portare avanti la propria lotta alla mafia e alle ingiustizie tramite iniziative, fondazioni, progetti e mantenendo ancora attivo il ricordo di Peppino. Attualmente scrive per Antimafia Duemila ed è autore di numerosi libri tra cui Peppino Impastato. Una vita contro la mafia (Rubbettino Editore). Per Navarra Editore cura la collana Fiori di campo e ha pubblicato Arrangiamenti. Rabbia in versi (2006-2011) e Il tempo, i luoghi, gli uomini. Storie d’Italia.

L’editore Ottavio Navarra così commenta la nuova uscita: “Siamo orgogliosi di arricchire il nostro catalogo con una nuova e più completa proposta su Peppino Impastato. La lotta alla mafia e l’impegno per la giustizia sociale che da sempre ci caratterizzano non verranno meno. Continuiamo a percorrere insieme la strada della legalità”.

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ERA DI PASSAGGIO.

Cronache, curiosità, articoli, su

PEPPINO IMPASTATO.

Introduzione di Salvo Vitale

Il cuore batte con l’orologio

il cervello pulsa nella strada:

amore e odio pianto e riso.

Un’automobile confonde tutto:

vuoto assoluto.

Era di passaggio.

(Peppino impastato)

C’è ancora gente che di Peppino Impastato non sa niente o che, senza averlo conosciuto, pretende di sapere tutto sulla scorta di quello che hanno raccontato persone che si sono autoproclamate testimoni diretti, portatori di sprezzanti giudizi o di melense e improbabili storie. I sapientoni del “io c’ero”. Nell’intenzione di dare una conoscenza il più possibile articolata e documentata, ho raccolto e pubblicato molte cose che ho scritto su Peppino, introduzioni, relazioni, articoli di giornali, analisi, raffronti tra personaggi, momenti, notizie, avvenimenti, circostanze, riflessioni, citazioni, frammenti di altri libri. Un percorso che si snoda attraverso alcuni flash su aspetti “segreti” dell’identità di Peppino, si sofferma sull’importanza che, sul territorio, hanno avuto esperienze da lui volute e gestite, dal circolo “Musica e Cultura” a Radio Aut, animate dall’ostinata voglia di creare e proporre modelli culturali ed educativi diversi, rispetto ai principi della subcultura mafiosa e, nello stesso tempo, di individuare alcune linee di riferimento su come fare informazione in una terra dove la cultura del silenzio o del pettegolezzo sotterraneo è ancora una delle regole dello stare insieme.

Sullo sfondo l’immancabile richiamo alla grande figura di Danilo Dolci e alla sua esperienza della prima radio libera in Italia, a Partinico, proprio a due passi da Cinisi.

Altra figura di riferimento è quella di Mauro Rostagno, con cui Peppino condivise la militanza in Lotta Continua.

I dieci, cento, mille passi dopo la sua morte, elencano una serie di lavori teatrali, musicali, cinematografici: non si può fare a meno, tra questi passaggi, di dare un’occhiata a tutto quello che succede ed è successo, a Mafiopoli, ovvero nel posto in cui Peppino è vissuto, passando dal casolare dove gli è stata tolta la vita.

Non poteva mancare una breve rassegna di tutto quello che Peppino è riuscito a “smuovere”, anche contro se stesso, ovvero delle ostinate e nevrotiche rimozioni che il suo nome provoca in coloro che si rifiutano di accettarlo o di riconoscerne, se non di condividerne le idee: ci sono le cose più strane, dalla rimozione di targhe toponomastiche, ad alberi divelti, al rifiuto di promuovere iniziative in cui si parli di lui.

Chiude il libro una rassegna di articoli nei quali il nome di Peppino è diventato il punto di riferimento per “far notizia”, per giustificare un episodio o un’indagine, per avallare una teoria; una sorta di chiave di volta dei depistaggi che hanno caratterizzato le storie di mafia degli ultimi quarant’anni.

A trentotto anni dalla sua morte continuiamo a parlare di Peppino e ne avvertiamo la silenziosa presenza, lasciandoci avvolgere da una sensazione di leggerezza, quasi una dissolvenza nell’aria di una figura eterea, di una traccia, di qualcuno che ha attraversato la strada ed è scomparso lasciando una scia. Che è rimasto tra noi per poco tempo. Era di passaggio.

 

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