A spasso con Maria

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Le notizie si possono “dare” sic et simpliciter, oppure analizzarle in fondo, senza però voler fa valere le proprie ragioni, rimanendo imparziali.
Nasce così un pensiero ad alta voce da condividere con i lettori.
La domanda del grillo parlante di oggi è: cosa spinge un intero paese a seguire un quadro o una statua durante una processione?
Molti risponderebbero immediatamente, la fede! ….vero, nulla da eccepire e lasciamo ai fedeli la bellezza di vivere la propria.
Ma analizzando ciò che realmente viene detto nelle scritture, è realmente “opportuno” e segno di devozione seguire per ore tra le strade cittadine un iconografia o una statua?
Leggendo il seguente passo dell’esodo , “Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai.” , sorgono dei forti dubbi.
Ma il popolo, seguendo ancora dei riti pagani, ha necessità di aver un contatto continuo con ciò che considera divino. Quanti sono a conoscenza che il dogma della Immacolata Concezione, e cioè la sua verginità anche dopo il parto è stato proclamato dal beato Papa Pio IX con la bolla pontificia “Ineffabilis Deus” l’8 dicembre 1854?
Ben quasi due millenni dopo la nascita del Cristo. Tanta gente continua ad avere bisogno di “intermediari” per rivolgersi all’Essere Supremo, la stessa gente che durante la processione o in chiesa, non ha remore nel raccontare al vicino di turno vicende definite da “curtigghio” , e che magari ritrae la mano quando un povero chiede aiuto o un amico ha bisogno di un consiglio. Mantenete la fede che un gran dono, ma meditate gente meditate!!!

Giusy Tempesta

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