il nuovo documentario sulla “Camera delle meraviglie” di via Porta di Castro

All’Auditorium RAI di Palermo la presentazione

Sarà presentato venerdì 23 settembre alle ore 18 all’Auditorium Rai di Palermo (viale Strasburgo 19) il nuovo documentario dedicato alla “Camera delle meraviglie”, per la regia di Salvatore Militello, con testi e voce di Alberto Samonà.

Saranno presenti due dei tre studiosi dell’istituto di lingue orientali e asiatiche dell’università di Bonn, l’insegnante di arabo Sarioun Karam e l’iranista e specialista per le lingue orientali Sebastian Heine, che si sono occupati della suggestiva stanza di via Porta di Castro.

Oltre a loro, saranno presenti Alberto Samonà, giornalista e scrittore, Franco Fazzio, che ha curato i restauri, e Giuseppe Salerno, radiologo dei Beni Culturali dell’Unesco. Interverranno i giornalisti Giuseppe Cadili e Valeria Giarrusso, proprietari dell’abitazione in cui si trova la camera e il regista Salvatore Militello. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Il video dura circa 25 minuti ed è arricchito da suggestive musiche composte da Giuseppe Mazzamuto. Oltre alla “stanza araba”, il documentario evidenzia, attraverso le immagini girate dal terrazzo dell’appartamento di via Porta di Castro, alcuni monumenti simbolo di Palermo: San Giovanni degli Eremiti, Palazzo Reale, la Cattedrale  – inseriti nel percorso arabo-normanno e a luglio dell’anno scorso dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Nel nuovo documentario vi sono i contributi del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi che definisce la Camera delle Meraviglie “una stanza del dialogo”, del conte Alessandro Federico che parla del suo antenato Stefano Sammartino duca di Montalbo, proprietario a metà dell’Ottocento, dell’appartamento di via Porta di Castro in cui sorge la camera. Fra gli intervistati anche Simona Briggiotta, manager e presidente della Commissione Cultura della Dante Alighieri a Dubai che qualche settimana fa ha visitato la stanza blu. “Al mio ingresso nella Camera delle Meraviglie ho capito il perché di questo nome. Ne sono rimasta affascinata. Un blu intenso con scritte e simboli arabo in oro e argento mi hanno ricordato elementi visti più volte nei Paesi medio-orientali”.

Interessanti anche le interviste al radiologo dell’Unesco Giuseppe Salerno che ha effettuato una tac ad una delle porte della “stanza araba”, scoprendo che sotto tre strati di vernice c’è un disegno ancora più ricco di quello attualmente visibile realizzato seguendo il rilievo delle pennellature originario, in attesa del definitivo restauro.

Nel nuovo documentario, infine, interviene ancora una volta Franco Fazzio, il restauratore che ha scoperto i quattro strati di colore che per oltre un secolo hanno oscurato le decorazioni.  “La stanza araba – sottolinea Fazzio – può benissimo inserirsi in un ideale itinerario che racconti la presenza araba in città”.

“La Camera delle Meraviglie – spiega Samonà – è un gioiello unico, un biglietto da visita eccezionale per questa nostra Palermo. La testimonianza di come la spiritualità e il Sacro non debbano dividere, ma possano unire. E questo è espresso chiaramente dal richiamo all’Islam presente nella camera delle meraviglie: un ponte fra l’Oriente e la tradizione spirituale dell’Occidente, un’occasione per ricordarci quanto disse Quinto Aurelio Simmacoe cioè che noi tutti, al di là delle differenze di ciascuno, guardiamo le medesime stelle, siamo accomunati dallo stesso cielo e racchiusi nel medesimo universo”

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