Zone blu, l’Apcoa fa pagare le multe: “A che titolo? Non si infrange nessun codice della strada”

“Le vessazioni dell’Apcoa continuano. Ora sulle auto multate sono distribuiti dei volantini in cui si avverte che gli ausiliari del traffico possono prendere multe. Ma a che titolo, dal momento che non si sta infrangendo nessun codice della strada?”.
Lo dice a gran voce la consigliera comunale del Pd, Luisa La Colla, in merito ai volantini distribuiti dall’azienda che recitano “La informiamo che a partire dal 12 settembre il personale della società, munito della qualifica di ausiliare del traffico, emetterà unitamente alla penale la sanzione amministrativa secondo quanto previsto dal codice della strada”.
“A parte che, a mio avviso – spiega La Colla -, ci sono profili di illegittimità in tutta la questione ‘zone blu’, non essendo presenti le aree libere e i posteggi a tempo, come invece dovrebbe essere per normativa. Ora, oltre al danno la beffa. Visto che non si sta infrangendo nessuna norma del codice stradale, ma si sta occupando solo abusivamente una porzione di carreggiata, a che titolo vengono prese queste multe? Non si dovrebbe pagare solamente l’importo orario moltiplicato per le ore in cui si sta posteggiati?”.
Alla sanzione per non aver pagato il parcheggio all’Apcoa, che va nelle casse dell’azienda, da lunedì si unirà dunque quella per violazione del codice della strada, che andrà invece nelle tasche del Comune.
“Dopo aver tolto – aggiunge La Colla – il limite di 50 km orari sulla Circonvallazione, senza aver risolto il problema (motivo per cui il Comune dovrebbe rimborsare i cittadini sanzionati), ora arriva questa ‘bella’ novità. Non c’è niente di più sbagliato. I vigili e gli ausiliari possono solo far pagare le ore di occupazione effettiva. Ancora una volta – conclude – l’Amministrazione farà lavorare tanti avvocati, professione che a Palermo sta prendendo il sopravvento grazie a ricorsi, contenziosi o arbitrati”.
Ufficio Stampa
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