BAGHERIA : IL COMUNE FIRMA UN PROTOCOLLO DI INTESA CON L’ASSOCIAZIONE CAMMINI FRANCIGENI DI SICILIA

Un Cammino prende vita dall’impegno che un’Amministrazione mette nel credere nel progetto. Tra le onde di Aspra e le ville di Baaria, da oggi la “Porta degli Stranieri”, Baab al gherib”, entra nel circuito dei comuni Francigeni di Sicilia” – commentano così, sulla loro pagina facebook, i responsabili dell’associazione di Volontariato Ricerca, studio, recupero e mappatura degli itinerari di pellegrinaggio storico-culturali “Amici dei cammini francigeni di Sicilia” la firma del protocollo di intesa, avvenuta sabato 25 giugno nella sede della circoscrizione di Aspra, tra il primo cittadino Patrizio Cinque, alla presenza dell’assessore Alessandro Tomasello, con il presidente dell’associazione Davide Comunale.

Il protocollo d’intesa realizzerà il progetto “Vie Francigene di Sicilia: testimonianze antiche e viabilità storica tra natura e storia” ovvero “come trasformare il passato remoto in futuro prossimo”.

Progetteremo insieme accoglienza e offerta turistica per la viandanza e il movimento dolce – spiega Comunale – Un sistema integrato di bike sharing, ospitalità diffusa e itinerari turistici che si snoda dalle porte di Palermo verso la prima tappa della #‎ViaFrancigenadelleMontagne da Palermo a Messina”.

il Comune di Bagheria ricade infatti nella zona interessata dal passaggio della regia trazzera che ricalca il tracciato storico di una delle vie tardoantico-medievali che transitava da Palermo verso Messina risalendo la cime delle Madonie, dei Nebrodi e dei Peloritani, per collegare i centri di controllo tardoimperiali prima, bizantini, arabo e normanni poi.

Senza contare che il nome Bagheria affonda le sue origini su una pluralità di varianti di origine araba, da “Bahriye – Marina” a “Baab al-gerib – Porta del vento”e ne attesta la presenza dal IX sec. in questo territorio. E ancora nel sito della Montagnola di Serradifalco è situata quella che in età arabo-normanna era conosciuta come la Foresta di Bacharìa, dal toponimo normanno attestato sin dal 1134.

La zona si sposa quindi con gli obiettivi dell’associazione e Bagheria, per la sua posizione, si può prestare ad ospitare iniziative culturali-naturalistiche e progetti didattici rivolti soprattutto ai più giovani e finalizzati a diffondere il rispetto per l’ambiente e la conoscenza storica del territorio di Bagheria, ma anche ad ampliare l’offerta turistica locale.

Il comune di Bagheria, con la delibera di Giunta n. 55 del 12 maggio 2015, aveva apprezzato la proposta approvando lo schema di protocollo che è stato poi siglato appunto lo scorso 26 giugno.

Uno dei nostri obiettivi di governo è quello di promuovere e valorizzazione le risorse naturalistiche e culturali del territorio – sostiene il sindaco Patrizio Cinque – la diffusione della loro conoscenza ed il rafforzamento della coscienza identitaria della popolazione avviene anche attraverso esse e attraverso progetti come quello che ci hanno proposto gli amici dei cammini francigeni”.

L’assessore al Turismo, Alessandro Tomasello che con il suo assessorato ha seguito tutte le fasi per realizzare questo protocollo ha detto: “La riscoperta del patrimonio naturalistico, ambientale e culturale, dei valori delle tradizioni, del patrimonio storico-artistico, monumentale, archeologico e naturalistico si consegue anche attraverso accordi, protocolli e collaborazioni con altri Enti, Istituzioni o Associazioni. Dalla sinergia di attori diversi ma tutti professionali e ricchi di esperienza si raggiungono risultati interessanti.

Tante le attività che verranno messe in campo: si inizierà con la mappatura e tracciatura della segnaletica statica, “frecce e adesivi indicatori” con il logo dell’Associazione “Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia” che si farà carico di segnalare il percorso nelle zone extra comunali, si predisporrà inoltre un censimento dei luoghi di accoglienza per i camminatori/pellegrini in passaggio, che mira alla recensione delle strutture esistenti, differenziandole per tipologie di servizio e costi, dall’ostello parrocchiale o comunale alla struttura alberghiera del territorio; per arrivare ad organizzare insieme manifestazioni teatrali e musicali, percorsi multi-sensoriali anche per categorie disagiate, promozione delle attività turistiche lungo il percorso, creazione di pacchetti turistico-promozionali e tanto altro ancora.

UFFICIO STAMPA

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