CARABINIERI E GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRANO BENI PER UN VALORE DI CIRCA € 500.000 A SOGGETTO

FACEVANO PARTE DELLA FAMIGLIA MAFIOSA DI PALERMO PORTA NUOVA

Un’attività svolta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo e dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Palermo ha consentito l’emissione da parte del Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, del provvedimento di sequestro di beni per un valore complessivo di circa € 500.000,00 a carico di:

DI MARCO Giuseppe nato a Palermo il 16.06.1965 (tratto in arresto nell’ambito dell’operazione denominata “PEDRO”, in atto libero).

Le indagini patrimoniali sono consequenziali all’operazione denominata “PEDRO”, del dicembre del 2012, che aveva consentito di trarre in arresto numerosi personaggi facenti parte della famiglia mafiosa di Palermo Porta Nuova.

Nell’ambito di tale operazione DI MARCO Giuseppe veniva tratto in arresto dai Carabinieri per avere fatto parte, in concorso ed unitamente ad altre numerose persone dell’associazione mafiosa denominata Cosa Nostra, in particolare per avere stabilmente messo a disposizione del sodalizio il suo esercizio commerciale sito in questa via Palmerino, al cui interno avevano luogo numerose riunioni fra gli affiliati volte alla gestione dell’organizzazione medesima, provvedendo in prima persona ad organizzare i detti incontri ed attivandosi affinché le dette riunioni non venissero disturbate da terzi non graditi.

Per quanto sopra il DI MARCO Giuseppe è stato condannato ad anni 6 di reclusione. Nella Sentenza viene messo in evidenza come lo stesso era inserito nel contesto sociale e relazionale del suo quartiere, era amico personale e di infanzia di MILANO Nicola e, per il suo tramite, conosceva diversi uomini d’onore della sua zona nella assoluta consapevolezza del loro inserimento in cosa nostra, Anche l’apporto fornito dal collaboratore ZARCONE Antonino confermava il ruolo ricoperto dal DI MARCO Giuseppe, il quale, consapevole della natura mafiosa degli incontri da lui organizzati, aveva chiara e ferma volontà di fornire un contributo, sia pure non continuativo, ma certamente funzionale alla realizzazione degli interessi mafiosi del soggetto favorito, il Milano, ed, attraverso di lui dell’intero sodalizio.

La complessa attività investigativa patrimoniale, svolta attraverso minuziosi accertamenti patrimoniali sui beni ritenuti riconducibili al predetto, ha consentito di individuare e sequestrare, un patrimonio illecitamente accumulato, del valore di circa € 500.000,00, costituito dai seguenti beni, non ritenuto dal Tribunale di Palermo legittimato dai redditi percepiti:

–  nr. 01 appartamento sito in Palermo;

–  nr. 01 abitazione in villa bifamiliare sita in Altavilla Milicia (PA);

– quota pari a 2/34 di piscina sita in Altavilla Milicia (PA);

–  nr. 03 rapporti bancari

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